A Zerbolò le cicogne bianche hanno smesso di migrare. C'è una colonia stanziale, da anni stabile intorno a una dozzina di coppie, e i nidi si vedono dal paese: all'ingresso arrivando da Gropello Cairoli o da Bereguardo, e soprattutto nell'area della Cascina Venara. Siccome la cicogna è un animale gregario, la presenza della colonia convince anche i soggetti selvatici in migrazione a fermarsi qui — e nella maggior parte dei casi a nidificare e a riprodursi.
Il paese, invece, è nato intorno a un castello: nel 1259 i Beccaria ne costruirono uno presso il Ticino, e attorno si formò Zerbolate, l'odierna Zerbolò. Il comune di oggi è stato messo insieme un pezzo alla volta: Sedone fu unito in epoca napoleonica, nel 1806, e nel 1815 arrivarono Parasacco, Guasta, Marzo, Limido e Campomaggiore, che poi nel 1866 se ne andò a Carbonara al Ticino. Parasacco era stato un feudo per conto proprio, dei Visconti marchesi di Parona; Limido, noto come Limide fin dal Duecento, apparteneva agli Eustachi di Pavia. Oggi il centro abitato è tagliato in due dall'autostrada Milano-Genova.
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