San Benigno, o San Bello, patrono di febbraio
📅 Ogni anno, il 12 febbraio, con la sagra di San Bello
A Berbenno di Valtellina il 12 febbraio si festeggia san Benigno con la sagra popolare detta di San Bello.
Prima del Sacro Macello del 1620 Berbenno aveva una comunità evangelica, che si riuniva nella chiesa di Sant'Abbondio a Polaggia. Dei suoi pastori riformati si conoscono soltanto cinque nomi, e l'ultimo è Giorgio Jenatsch: lo stesso che di lì a poco sarebbe diventato il condottiero grigionese della guerra dei Trent'Anni, prima contro gli spagnoli e poi contro i francesi, uno degli uomini più spregiudicati del suo secolo. Il paese che lo ebbe come parroco perse in quegli anni la propria comunità protestante e vide devastata anche la chiesa presso il castello di Roccascissa.
Quattromilatrecentotto abitanti in provincia di Sondrio, sul versante retico che domina la valle dell'Adda. Il nome verrebbe dalle radici celtiche per piana e per orso: la piana degli orsi. La vite si coltiva su terrazzamenti con pendenze che vanno dal venti al sessanta per cento, su appena venticinque ettari lavorati ancora quasi tutti a mano, e ne esce il Maroggia. A Maroggia visse fino alla morte, nel 1472, san Benigno de' Medici, che per il bell'aspetto chiamavano Bello: la sua sagra si tiene ancora il dodici febbraio. Nella vecchia pieve di San Pietro c'è l'unica iscrizione paleocristiana della Valtellina.
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📅 Ogni anno, il 12 febbraio, con la sagra di San Bello
A Berbenno di Valtellina il 12 febbraio si festeggia san Benigno con la sagra popolare detta di San Bello.
📅 Ogni anno, il 15 agosto
Berbenno di Valtellina festeggia Santa Maria Assunta il 15 agosto, nella Chiesa della Beata Vergine Assunta.
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Fuori da Berbenno di Valtellina, ma a portata di gita.