I santi Filippo e Giacomo, patroni sul Lago Maggiore
📅 Ogni anno, il 3 maggio
Laveno-Mombello festeggia i suoi patroni, san Filippo e san Giacomo, il 3 maggio.
Laveno-Mombello occupa un'insenatura del Lago Maggiore proprio di fronte a Verbania-Intra, e nella forma attuale nacque nel 1927 dall'unione di Laveno, Mombello e Cerro. Lo stemma tiene insieme i due paesi maggiori: in alto l'aquila nera di Laveno, posata su un capitello e con un fascio di fulmini fra gli artigli; sotto, l'aquila d'oro coronata di Mombello. Del nome si danno due spiegazioni, il latino labes, cioè frana, e il generale romano Tito Labieno, la cui radice resta nella via Labiena; Mombello sarebbe invece il mons belli, il colle della battaglia.
Ai due estremi del golfo restano i fortini austriaci: lì nel 1859 i Cacciatori delle Alpi di Garibaldi furono respinti, e un ossario accanto alla torre ricorda quegli scontri. Nel 1856 tre ex dipendenti della fabbrica Richard di Milano avviarono, in una vetreria dismessa in località San Michele, la manifattura che sarebbe diventata la Società Ceramica Italiana, fra le più grandi d'Europa. Le fabbriche maggiori hanno chiuso, ma quella produzione si vede oggi nel museo del design ceramico, nel palazzo Perabò di Cerro.
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📅 Ogni anno, il 3 maggio
Laveno-Mombello festeggia i suoi patroni, san Filippo e san Giacomo, il 3 maggio.
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Fuori da Laveno-Mombello, ma a portata di gita.