Santa Felicita, patrona di Colli del Tronto
📅 Ogni anno, il 7 marzo
Colli del Tronto festeggia santa Felicita il 7 marzo, nella chiesa a lei dedicata.
Lo stemma di Colli del Tronto è uno dei più insoliti che si possano trovare in un comune di tremila e cinquecento abitanti: su fondo rosso c'è la Vittoria in piedi, con una spada d'argento nella mano destra e una corona d'alloro nella sinistra, e sta ritta sopra un elefante che cammina. Sopra, nel capo azzurro, ci sono un torrione diroccato merlato alla ghibellina, un tralcio di vite a destra e un mazzo di spighe di grano a sinistra. Le tre figure in alto si spiegano da sole — la rovina, il vino, il pane —, l'elefante no: le fonti lo descrivono e non lo commentano. Quello che il territorio dice di sé, per il resto, sta sotto terra: manufatti litici, una necropoli picena, tombe romane.
La chiesa di Santa Felicita fu realizzata nel 1796 su disegno dell'architetto ticinese Pietro Maggi, e vale come documento doppio: da una parte conserva i criteri con cui i francescani costruivano nell'Ascolano all'inizio del Cinquecento, dall'altra mostra come nel Settecento fu rinnovato l'ex convento dei cappuccini. Dentro c'è una tela di Ferdinando Cicconi, pittore nato qui nel 1831, e sulla cantoria sopra l'ingresso un organo a canne costruito nel 1888 da Adriano Verati, con una tastiera di cinquantasei note e venticinque pedali. Il paese ha una fermata sulla ferrovia fra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, un artigianato del merletto conosciuto in tutta Italia e una squadra di calcio nata anche lei da una fusione: l'Atletico Azzurra Colli, del 2010, mette insieme le due società che c'erano prima.
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📅 Ogni anno, il 7 marzo
Colli del Tronto festeggia santa Felicita il 7 marzo, nella chiesa a lei dedicata.
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