San Giovanni Battista, patrono del Teatro Apollo
📅 Ogni anno, il 24 giugno
Mogliano festeggia san Giovanni Battista il 24 giugno.
Nella chiesa di Santa Maria in Piazza c'è una pala di Lorenzo Lotto, e Mogliano sa esattamente quanto è costata. La commissionò nel 1547 il sindaco del paese, Jacomo Boninfante, per centotrenta scudi d'oro da versare in più rate — e nel prezzo era compresa anche la cornice lignea dorata, fatta da un «Bartolomeo intaiador de San Cassano». Il quadro, una Madonna in gloria con i santi Giovanni Battista, Antonio da Padova, Maria Maddalena e Giuseppe, fu ultimato nel 1548 e consegnato alla comunità da Durante Nobili, amico e allievo del Lotto. Anche la cornice è ancora qui, nella sagrestia accanto, benché il dipinto non ci stia più dentro. Il Nobili in questo paese è rimasto molto più a lungo del suo maestro: una sua pala d'altare sta in San Gregorio Magno, un'altra all'ex monastero di Santa Colomba, firmata e datata, e in quella, oltre ai modi dell'amico e maestro, pare ricordarsi anche la pala di Osimo di Antonio Solario. Mogliano ha un Lotto e tre Nobili.
Dalla fine del Duecento alla metà del Trecento il castello fu dei signori che dal paese presero il nome, i da Mogliano: dal nobile Fildesmido al più famoso Gentile, che nel 1345 divenne signore di Fermo e governò la città finché le armi del cardinale Albornoz non lo sconfissero. La riforma albornoziana incluse Mogliano nel distretto di Fermo, di cui fu uno dei castelli maggiori; nel 1569 papa Pio V le concesse l'autonomia, e nel 1578 tornò sotto il dominio fermano. Nove anni. Poi una cosa strana: nel 1744, per aver favorito le truppe austriache in marcia verso il meridione, Mogliano fu dichiarata città con diploma della regina d'Ungheria — un paese dello Stato pontificio a cui il titolo lo dà una sovrana straniera per averle lasciato passare un esercito. Fuori, dove la strada per Montegiorgio incrocia quella per Francavilla d'Ete, c'era un'edicola votiva con un affresco tre-quattrocentesco a cui la gente attribuiva prodigi; il vescovo di Fermo decise di costruirci una chiesa al posto dell'edicola fatiscente, e la prima pietra fu posta l'undici novembre 1579. Dentro, all'incrocio del transetto, tirarono su un tempietto quadrato di derivazione lauretana, e la sua facciata ha una grata: di lì si vede l'affresco per cui tutta la chiesa è stata costruita.
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Mogliano festeggia san Giovanni Battista il 24 giugno.
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