La patrona di Riccia è Maria Santissima del Carmine, festeggiata il 16 luglio con una lunga processione solenne che si snoda per le vie principali del paese, cui partecipano anche i riccesi emigrati. La domenica che precede il 7 luglio, la venerata statua della Madonna viene portata in processione dal suo santuario, adiacente al cimitero, fino alla chiesa madre di Santa Maria Assunta, più grande e adatta ad accogliere i fedeli durante la novena a lei dedicata.
La chiesa della Beata Vergine del Carmine, di pianta ottagonale e di epoca barocca, con portale ottocentesco restaurato nel 1875, conserva un trittico ligneo raffigurante la Madonna con i profeti Elia ed Eliseo e, più in basso, san Giovanni Battista, san Michele e sant'Alberto; da ammirare anche due arcate rinascimentali della chiesa precedente. Riccia è un paese interamente mariano: tutte le sue chiese portano il nome della Vergine, con i diversi titoli a lei dedicati, dall'Assunta all'Immacolata, dall'Annunziata al Rosario, fino al Carmine. La chiesa madre di Santa Maria Assunta risale al XIII secolo e conserva ancora il portale gotico a sesto acuto, con ornamenti in foglie d'acanto nei capitelli e leoni su mensole, oltre agli stemmi quattrocenteschi di Bartolomeo de Capoa e Aurelia Orsini e alla «Dormitio Virginis», affresco di Silvestro Buono, allievo di Antonio Solario «lo Zingaro», databile al 1480 circa.
