Il castello dei Paleologi è una fortezza sorta nel Trecento a Casale Monferrato. Lo fece costruire nel 1352 Giovanni II Paleologo, per rafforzare le fortificazioni che già esistevano. Nel periodo visconteo fu dotato di armi da fuoco; nel Quattrocento lo ampliarono e lo trasformarono Guglielmo VIII Paleologo e il suo successore Bonifacio. Dopo la pace di Cateau-Cambrésis del 1559 la città passò ai Gonzaga di Mantova, e il castello smise di essere una dimora per tornare fortezza: furono potenziati i fianchi e le torri e aggiunti i rivellini, negli stessi anni in cui cominciava la costruzione della Cittadella.
Cosa vedere
La pianta è un esagono asimmetrico, con torrioni circolari agli angoli, e tutt'intorno corre un profondo fossato asciutto. Sopra il portone principale, come simbolo del potere dei signori, un bassorilievo di marmo riunisce le insegne di chi governò il Monferrato: gli Aleramici, i Paleologi e i Gonzaga.
La struttura data dai Gonzaga rimase intatta fino alla metà dell'Ottocento. Dal 1856, per il bisogno di nuovi spazi urbani, cominciò la demolizione dei rivellini.
La visita
Il castello è in parte visitabile ed è diventato uno spazio culturale della città: aperture, orari e iniziative in corso vanno verificati con il Comune di Casale Monferrato.
Il consiglio della redazione
Chiedete dei cammini di ronda e dei sotterranei dell'ala occidentale, che furono ricostruiti nel Settecento: risultano entrambi visitabili.




