La chiesa dei Santi Cosma e Damiano sta all'ingresso nord di San Damiano, dove un tempo c'era la fortezza costruita dagli astigiani che fondarono il borgo nel Duecento. È messa di traverso, quasi a chiudere l'imboccatura della via principale, e non è un caso: l'ingresso delle antiche fortezze non era frontale ma obliquo, e quel raccordo si legge ancora fra il viale di mezzanotte e l'inizio di via Roma.
Cosa vedere
Il campanile è tutto in laterizio e pare sia stato una torre delle fortificazioni, trasformata poi in torre campanaria; nel 1815, con le offerte dei fedeli e per cura del prevosto Bussolino, fu portato più in alto. Accanto, il coro a pianta circolare ha forme quattrocentesche: insieme al campanile e a parte del presbiterio è la porzione più antica dell'edificio. La facciata invece guarda a sud per necessità, perché il lato ovest fu bloccato dalla confraternita dell'Annunziata.
La visita
Dentro ci sono tre navate, con cinque cappelle a sinistra e una sola a destra, dedicata a santa Rita. Il pavimento a mosaico fu realizzato per il giubileo del 1900 e porta lo stemma del vescovo di Asti Giacinto Arcangeli e quello di papa Leone XIII. L'organo è di Francesco Vegezzi Bossi, costruito nel 1918 riutilizzando i materiali di uno strumento precedente dei fratelli Collino.
Il consiglio della redazione
Le date che raccontano meglio questa parrocchia non sono quelle dell'architettura. La prima sicura è il 1484, quando cominciano le visite pastorali dei vescovi di Asti; poi il 1584, l'anno in cui i parrocchiani chiesero e ottennero di poter battezzare qui invece che a San Vincenzo o a Santa Maria Nuova; e infine il 1589, quando partirono i registri dei nati e dei morti. Da lì in avanti la comunità ha una memoria scritta di sé.
