🌋 Natura e panorami

Zona naturale di salvaguardia dei Boschi e delle Rocche del Roero

📍 Sommariva del Bosco, Piemonte · 52/100

La zona di salvaguardia dei Boschi e delle Rocche del Roero, che tutti chiamano parco del Roero, protegge circa 1800 ettari fra i comuni di Baldissero d'Alba, Bra, Pocapaglia, Sanfrè, Sommariva del Bosco e Sommariva Perno. È un alternarsi di rocche e di valli scoscese, fra i 247 e i 436 metri di quota, tutelato dalla Regione Piemonte dal 1990 e diventato sito di interesse regionale con la legge del 2003.

Cosa vedere

Le Rocche sono la ragione del parco. Sono pareti scavate nel terreno, e la loro origine è un fatto geologico preciso: la deviazione del fiume Tanaro innescò un'erosione progressiva che ha inciso le valli profonde che si vedono oggi. Quel lavoro ha messo allo scoperto le marne grigio-azzurre del Tortoniano e i banchi gessosi del Miocene; nella parte meridionale del Roero le marne del Pliocene formano il fondo impermeabile delle valli. Il paesaggio alterna coltivi e boschi, e nei fondovalle ci sono zone umide, stagni, paludi e peschiere, molte nate da piccoli invasi scavati per irrigare.

La visita

I boschi cambiano con l'umidità del suolo. Nei fondovalle bagnati crescono ontani, olmi e faggi; dove è più asciutto farnia, carpino bianco, tiglio selvatico, ciliegio selvatico e frassino. Sulle alture prevale la rovere, e nei punti più aridi compaiono pino silvestre, cerro e roverella, insieme a ciavardello, corniolo e lantana, specie che i botanici classificano come submediterranee. Nei querceti e ai margini dei vigneti si aprono brughiere di felce aquilina e gramigna altissima, dove a volte cresce il gladiolo palustre, raro e protetto.

Il consiglio della redazione

Guardate una parete di rocca da vicino e avrete davanti la sezione di un fondale marino: le marne grigio-azzurre e i gessi che affiorano si sono depositati quando qui c'era il mare, e sono tornati alla luce solo perché un fiume ha cambiato strada. È il motivo per cui il Roero ha questo profilo e le Langhe, dall'altra parte del Tanaro, ne hanno un altro. Il periodo migliore è la primavera, quando le brughiere fioriscono e si può sperare nel gladiolo palustre; ma ricordate che è specie protetta, quindi si guarda e basta.

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