Fra il 1486 e il 1517 il vescovo Andrea Novelli promosse la riedificazione della cattedrale di San Lorenzo ad Alba, sostituendo un precedente edificio dell'XI secolo ormai degradato. Della struttura antica si conservarono la cripta, i tre portali, il portico e la torre campanaria del XIII secolo, poi modificata nel 1477. Situato in piazza Risorgimento, il duomo in mattoncini rossi presenta marcate affinità con il coevo duomo di Chieri nelle decorazioni a bande orizzontali e nelle volte a crociera dipinte.
Cosa vedere
La facciata a salienti è tripartita da pilastri quadrati e dominata dal grande rosone circolare aperto nel 1870. Sopra il pronao ad archi a sesto acuto si trovano la statua di San Lorenzo Martire scolpita da Luigi Cocchio nel 1878 e quattro bassorilievi di Carlo Dusio raffiguranti i simboli degli evangelisti. L'interno a tre navate custodisce sei cappelle laterali ricche di opere d'arte, tra cui dipinti di Agostino Cottolengo, Enrico Reffo, Claudio Francesco Beaumont e Ambrogio Oliva. Nel transetto spicca la cappella di San Teobaldo con l'altare rinascimentale di Antonio Carloni (1514-1517) e affreschi di Michel Antonio Millocco. L'abside ospita l'altare barocco del 1712 di Giuseppe Gaggini e il celebre coro ligneo intarsiato del 1512, realizzato da Bernardino da Fossano con trentacinque stalli disposti a semicerchio.
La visita
L'area presbiteriale mostra la stratificazione storica del duomo: ai piedi della scalinata che sale al presbiterio tridentino si trova il nuovo presbiterio di stile moderno, realizzato tra il 2007 e il 2009 sotto la direzione del vescovo Sebastiano Dho. Al di sotto della zona rialzata resta accessibile il nucleo antico della cripta medievale.
Il consiglio della redazione
Osservate con attenzione i quattro bassorilievi degli evangelisti posti sulla facciata: le iniziali dei soggetti scolpiti da Carlo Dusio — l'Angelo di Matteo, il Leone di Marco, il Bue di Luca e l'Aquila di Giovanni — formano la parola ALBA.
