Il parco è nato nel febbraio del 2007 per tutelare e valorizzare le risorse del fiume Stura di Demonte e del torrente Gesso, all'inizio sul solo territorio di Cuneo. Borgo San Dalmazzo è entrata nel 2011, insieme ad altri comuni della zona; poi nel 2019 una nuova legge regionale ha portato gli aderenti a 14, ha cambiato il nome in Parco naturale Gesso e Stura e ha esteso l'area protetta a 5.500 ettari e a circa 70 km di corsi d'acqua. Nelle comunicazioni pubbliche resta il nome vecchio, parco fluviale, che in fondo descrive meglio la cosa: un corridoio ecologico che fa da cerniera fra la montagna e la pianura.
Cosa vedere
Il gruppo di maggior interesse è quello degli uccelli, con 218 specie censite: fra le più significative il gruccione, l'airone bianco maggiore, il falco pescatore, il biancone, il tuffetto, l'upupa e il corriere piccolo. Fra i mammiferi la parte grossa la fanno i pipistrelli, dal vespertilio smarginato alla nottola di Leisler. Negli specchi d'acqua e nei prati umidi si trovano rana di Lessona, raganella italiana, rospo smeraldino, salamandra pezzata e tritone crestato; fra i rettili, ramarro, natrice tassellata e orbettino. Nei corsi d'acqua vivono la trota marmorata, lo scazzone e la lampreda di ruscello, e resiste, sempre più raro, il gambero di fiume. Sulle sponde crescono cerro, farnia, roverella, ligustro e biancospino, e in primavera si trovano diverse orchidee selvatiche.
La visita
Il tratto che riguarda Borgo San Dalmazzo è quello del Gesso. Fra il Borgo e Boves, all'altezza di Tetto Dolce, le rive conservano un habitat prioritario della Direttiva Habitat, le formazioni erbose rupicole calcicole: un lembo di prateria arida su roccia, poco vistoso e molto raro. Va detta anche la nota dolente: i prelievi idrici nel tratto fra il Borgo e la confluenza in Stura provocano spesso secche totali d'estate, e chi arriva ad agosto rischia di trovare un greto di sassi al posto del torrente. Le strutture per i visitatori, cioè la Casa del Fiume con il suo centro di educazione ambientale, l'infopoint con il noleggio delle biciclette, il percorso multisensoriale e l'orto didattico, stanno invece a Cuneo, a pochi chilometri da qui.
Il consiglio della redazione
Da Borgo San Dalmazzo la cosa migliore è prendere la bicicletta e scendere lungo il Gesso verso la confluenza con la Stura: pochi chilometri quasi pianeggianti, nella parte di parco meno frequentata. In primavera, quando l'acqua c'è, è il momento buono per gli uccelli; a fine estate, se il torrente è in secca, conviene puntare direttamente sulla Stura.
