La patrona di Chieri è Santa Maria delle Grazie, festeggiata il secondo lunedì di settembre.
Già a partire dal 1228 la città era divisa fra due fazioni in lotta: i Militi, comprendenti le famiglie nobili devote a san Guglielmo di Aquitania, che adottarono come simbolo un leopardo d'oro in campo rosso, e la società di San Giorgio, protettrice degli interessi popolari, del commercio e dell'artigianato, che innalzava l'emblema della croce del santo. I conflitti cessarono solo nel 1347, con l'atto di dedizione di Chieri ad Amedeo VI di Savoia, e i due simboli si fusero in epoca successiva per dare vita all'attuale stemma cittadino. La chiesa di San Giorgio, situata in posizione dominante sulla rocca dove nel 1037 sorse il primo nucleo medievale della città, fu eretta in stile gotico agli inizi del XII secolo, distrutta da un incendio nel 1412 e ricostruita rivolta verso la città; l'attuale facciata, affiancata da un campanile a pagoda, risale al 1752 ed è opera di Bernardo Antonio Vittone.