🏰 Castelli e palazzi

Castello di Moncalieri

📍 Moncalieri, Piemonte · 55/100

Il castello di Moncalieri è di origine medievale, più volte rimaneggiato, e sorge nel centro storico di Moncalieri, nella città metropolitana di Torino. Fu una delle residenze reali di Casa Savoia e dal 1997 fa parte, con altre residenze sabaude, della lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Al suo interno si trovano una caserma dei Carabinieri e il museo del Ministero della Cultura.

Cosa vedere

La costruzione originale, di natura difensiva, sorgeva in posizione dominante su un colle: fino al XIII secolo vi era una roccaforte. L'edificio attuale risale alla seconda metà del Quattrocento, quando Moncalieri fu scelta come dimora della duchessa Iolanda di Valois, che vi firmò il Trattato di Moncalieri con il duca di Borgogna Carlo il Temerario e con il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, riottenendo così il Ducato di Savoia. Dopo la pace di Cateau-Cambrésis, nel 1559, l'antico castello fu trasformato in dimora regale: le sale, fastosamente arredate, ospitavano continue feste e il castello fu chiamato anche «luogo di delizie». Nel Seicento fu ampliato, a partire dal 1610 per volere del duca Carlo Emanuele I; i lavori proseguirono con Vittorio Amedeo I e soprattutto con Madama Reale Maria Cristina di Francia, durarono circa sessant'anni e furono diretti da architetti come Amedeo di Castellamonte, Andrea Costaguta e Carlo Morello, con ampliamenti anche del parco superiore, giardini e spettacolari giochi di fontane. Nel 1798 i soldati francesi lo occuparono e lo trasformarono in carcere e poi in ospedale, funzione che ebbe di nuovo durante la Seconda guerra mondiale. Con la Restaurazione tornò ai Savoia: nel 1817 Vittorio Emanuele I ordinò restauri e nuove costruzioni, tra cui il maestoso scalone a tre rampe in marmo di Carrara che conduce al «Salone della Regina» e la «Cavallerizza»; e nel 1849 da questo castello uscì il famoso Proclama di Moncalieri, scritto da Massimo d'Azeglio e firmato dal re.

Nella seconda metà dell'Ottocento Vittorio Emanuele II e la regina Maria Adelaide fecero rivisitare i loro appartamenti; nel parco collinare furono costruite la «Torre del Roccolo» e una grande cisterna al centro della Piazza d'Armi, e fu ampliato il settecentesco «Ninfeo». Gli ultimi Savoia a vivere nel castello furono la principessa Maria Clotilde, detta la «Santa di Moncalieri», moglie del principe Napoleone Gerolamo Bonaparte, e la figlia Maria Letizia Bonaparte, duchessa d'Aosta, che vi rimase fino alla morte, il 25 ottobre 1926. La sala di ricevimento, al piano terra, faceva parte del suo appartamento e conserva in parte la decorazione settecentesca: la volta affrescata a grisaille in gusto neoclassico, il camino e le sovrapporte con «Vasi di fiori» di Michele Antonio Rapous; tra i dipinti c'è un «Nudo femminile» di Francesco Romero. La struttura attuale ha la forma di un ferro di cavallo rivolto a sud, con quattro massicce torri quadrate agli angoli; sul lato sud, un giardino all'italiana e due piccole torri cilindriche, ultimi resti del castello quattrocentesco, mentre l'ingresso nord ha un notevole belvedere.

La visita

Gli appartamenti reali furono restaurati e aperti al pubblico nel 1991. Il 5 aprile 2008 un incendio danneggiò il torrione sud-est e la sala in cui fu firmato il Proclama di Moncalieri, e il percorso di visita dovette chiudere; dall'11 novembre 2017, terminati i restauri, il castello è di nuovo visitabile. Orari e modalità di visita vanno verificati.

Il consiglio della redazione

Il «Giardino delle Rose», indipendente dalla Residenza pur trovandosi entro le mura perimetrali, appartiene allo Stato ma è affidato al Comune di Moncalieri, che possiede anche il grande parco retrostante.

Sempre a Moncalieri

Castello della Rotta

Casaforte medievale dei Templari e dei Gerosolimitani a Moncalieri, con torrione e bifore, nota come maniero infestato.

📍 6,7 km

Nei dintorni

I luoghi da vedere più vicini in linea d'aria, anche oltre i confini di provincia.

Museo dell'automobile di Torino

Duecento auto di ottanta marche sul Po: la prima Fiat, l'Itala della Pechino-Parigi e le Ferrari da corsa.

📍 Torino · 3,4 km

Castello Vagnone

Incendiato dai francesi nel 1705 e rinato come residenza: qui crebbe Vincenzo Gioberti.

📍 Trofarello · 4,5 km

Cappella di San Rocco

Ellittica, del 1762 su progetto del Vittone, con due finestre a forma di cuore

📍 Trofarello · 4,5 km

Nei dintorni di Moncalieri

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.