San Biagio, patrono della terra dei nuraghi
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Villasor festeggia san Biagio il 3 febbraio, nella chiesa a lui dedicata.
Il nome è fatto di villa e di sor, dal sardo sorris, sorelle: la tradizione vuole che il paese sia stato fondato da due sorelle che qui avevano messo casa. Nel 1415 Giovanni Civalleri ottenne dall'arcivescovo di Cagliari il permesso di costruire una casa fortificata accanto alla vecchia parrocchiale, e il motivo dichiarato non erano i pirati ma le incursioni dei pastori barbaricini che scendevano dall'interno. Il castello attirò gente e Sorris divenne il capoluogo della curatoria. Nel 1537 Carlo V ne fece una contea, nel 1594 Filippo II la elevò a marchesato.
Per due secoli qui ebbe sede una compagnia di cavalleria miliziana, e il comando passava di padre in figlio primogenito nella famiglia Vaquer: intervenne a difesa di Cagliari quando i francesi tentarono lo sbarco nel 1793. La compagnia fu sciolta nel 1832, e a Pietro Vaquer, che la comandava, il re Carlo Alberto offrì il grado di capitano nei Cavalleggeri di Sardegna; lui rifiutò, per restare a occuparsi delle terre di famiglia. Nello stemma comunale ci sono la casa fortificata degli Alagon, una spiga di grano attraversata da due carciofi e una fabbrica con la ciminiera che fuma.
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📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Villasor festeggia san Biagio il 3 febbraio, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da Villasor, ma a portata di gita.