Il patrono di Mascalucia è san Vito, festeggiato ogni anno il 15 giugno e la prima domenica di agosto nella chiesa a lui dedicata. Nel Seicento la cittadina fu colpita da due catastrofi: l'eruzione dell'Etna del 1669, che seppellì sotto la lava interi quartieri - Fallichi, Guardie, Marletti, Lombardi, Carusi e Rapisardi - costringendo molti abitanti a fuggire verso Catania, Francofonte e Militello, e il terremoto del Val di Noto del 1693, che causò 53 vittime.
Nel 1969, in occasione del terzo centenario dell'eruzione, fu posta una lapide commemorativa che ricorda come Mascalucia, «memore della protezione accordata dal Patrono San Vito e dal Velo della Vergine e Martire S. Agata», fu l'unica delle contrade colpite a salvarsi dalla distruzione totale. Parte dei profughi mascaluciesi dell'eruzione del 1669 si stabilì definitivamente a Catania, in un'area messa a disposizione dal Senato cittadino.