Il patrono di Acquedolci è san Benedetto il Moro, al secolo Benedetto Manasseri, nato a San Fratello intorno al 1524 e morto a Palermo il 4 aprile 1589. Discendente da schiavi africani sfruttati nel territorio durante il XV secolo, nel 1652 fu eletto dal Senato di Palermo fra i santi patroni della città e canonizzato nel 1807 dopo un lunghissimo processo: è considerato il primo santo nero della Chiesa cattolica, invocato come intercessore dei migranti, protettore delle gravidanze difficili e dei discriminati, oltre che patrono contro siccità e carestia del bestiame, degli allevatori e dei jazzisti.
La chiesa madre di Acquedolci, dedicata a Santa Maria Assunta, è dal 1938 sede della parrocchia di San Benedetto il Moro, unica in tutta Italia intitolata al santo. Il 7 agosto viene solennemente festeggiato il patrono, mentre la terza domenica di maggio si festeggia il compatrono San Giuseppe. Il 14 maggio si tiene la Fiera Storica, istituita nel 1499 da Antonio Giacomo Larcan come fiera del bestiame e oggi fra le fiere storiche di Sicilia; il 15 agosto si svolge la processione della Dormitio Virginis. Il Carnevale di Acquedolci, uno dei più rinomati di Sicilia, ha come maschera ufficiale Doroteo, raffigurato assiso sul trono del castello Cupane.