La chiesa di Sant'Antonio Abate sorge su un'altura dell'omonimo quartiere, all'estremo margine occidentale di Barcellona Pozzo di Gotto, e dà il nome all'abitato. In origine era una piccolissima chiesa del casale di Centineo: verso il 1590 i giurati di Castroreale usavano le gabelle sui pascoli della zona detta «Garrisi di Sant'Antonio», dominata dalla chiesetta, per finanziare la fabbrica del duomo di Santa Maria Assunta e la manutenzione della chiesa del Santissimo Salvatore. Una prima ricostruzione avvenne nella prima metà del Seicento.
Cosa vedere
Nel 1731 la chiesa dipendeva dalla chiesa di rito greco di Santa Maria della Visitazione di Centineo. Un eremita posto a custodirla costruì con le elemosine una chiesa nuova, e un secondo eremita la ingrandì e la abbellì con tre cappelle, dedicate a sant'Antonio abate, al Santissimo Crocifisso e alla Madonna del Rosario. Dal 1821 passò sotto l'arcipretura di San Sebastiano, e il 21 febbraio 1943 divenne parrocchia autonoma. Nel 1905 la parte anteriore fu ampliata, riducendo il sagrato che prima arrivava fino al campanile.
L'interno ha una sola navata, con altari lungo le pareti e statue nelle nicchie: a destra San Giuseppe con Gesù fanciullo e l'Immacolata scolpita da Matteo Trovato, a sinistra Maria Ausiliatrice, Santa Rita e la Pietà.
La visita
I restauri degli anni Sessanta del Novecento hanno cambiato molto l'aspetto dell'edificio: furono demoliti i contrafforti sul lato ovest per allargare la strada e il tetto originale in legno fu sostituito da una copertura moderna. Altri lavori seguirono il terremoto del 16 aprile 1978 e gli anni Novanta. Orari delle messe vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Guardate il piedistallo dell'acquasantiera: l'iscrizione «FIERI FECIT BERNARDUS BENEDICTUS ET CASALAINA. 1637» è la prova della ricostruzione seicentesca.





