Il patrono di Cesarò è san Calogero, festeggiato il 21 agosto. Il santo, nato a Calcedonia nel 466 e morto sul Monte Kronio nel 561, fu un monaco eremita venerato come taumaturgo dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa; è patrono di Naro e compatrono di Agrigento, oltre che di decine di altri centri siciliani, da Sciacca a Canicattì, da Favara a Mussomeli. A Cesarò gli è dedicata la chiesa di San Calogero, accanto alla Chiesa Madre del paese.
Cesarò, secondo comune più alto di Sicilia, sorge sui Monti Nebrodi nel tratto che comprende la vetta più elevata della catena, il Monte Soro, e i laghi Biviere e Maulazzo; le sue origini, probabilmente una fortificazione normanna, sono anteriori al XIII secolo, ma le notizie storiche restano scarse fino al Seicento.