⛪ Chiese e santuari

chiesa di Santa Caterina d'Alessandria

📍 Taormina, Sicilia · 123/100

La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria sorge sul centrale Corso Umberto a Taormina, adiacente a Palazzo Corvaja. Edificata nella prima metà del XVII secolo in stile barocco, fu costruita direttamente sopra le rovine del piccolo teatro romano dell'Odeon, la cui struttura aveva a sua volta parzialmente inglobato il colonnato meridionale di un tempio greco dedicato ad Afrodite. Prima della sua costruzione, la comunità dei Frati Minori Cappuccini utilizzava un'altra chiesa intitolata alla santa situata fuori le mura presso Porta Messina, venduta nel 1610 con il consenso dell'arcivescovo Pedro Ruiz de Valdivielso per finanziare il nuovo edificio. Rimasta chiusa per circa quarant'anni in stato di precarietà, la chiesa è stata completamente restaurata e riaperta al culto il 25 novembre 1977.

Cosa vedere

La facciata esterna è delimitata da due paraste angolari ed è rialzata di cinque gradini rispetto al piano stradale. Il portale d'ingresso è realizzato in marmo rosa di Taormina, con colonne ioniche su alti plinti sormontate da capitelli corinzi; l'architrave sorregge due volute laterali con putti osannanti in posizione seduta. Nel timpano spezzato è inserita una nicchia decorata a conchiglia che ospita la statua di Santa Caterina, scolpita nel 1705 da Paolo Greco. La santa vi è raffigurata con la spada, il ramo di palma, la ruota del martirio e la figura del tiranno Massimino Daia. Il lato sinistro della facciata presenta un piccolo campanile che ne interrompe la simmetria.

L'interno custodisce resti di edifici greco-romani portati alla luce accanto all'ingresso e una lapide appoggiata alla controfacciata. Tra le opere pittoriche e scultoree si conservano due dipinti del XV secolo raffiguranti una Madonna e Santi e una Madonna e Santi Carmelitani, insieme a una statua di Santa Caterina risalente allo stesso secolo. L'altare maggiore presenta una monumentale mensa marmorea barocca con colonne tortili in stucco decorate da foglie d'acanto. La sopraelevazione racchiude una nicchia con la tela del Martirio di Santa Caterina, opera del XVI secolo firmata da Jacopo Vignerio, incorniciata da un portale ligneo dorato con lunetta raffigurante il Padre Eterno tra gli angeli.

La visita

Appartenente all'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e compresa nella parrocchia di San Nicola di Bari, la chiesa consente di osservare nell'aula interna i resti archeologici riportati alla luce vicino all'ingresso, testimonianza diretta della stratificazione storica tra l'epoca classica e il periodo barocco.

Il consiglio della redazione

Durante la vista della facciata principale, è opportuno osservare la decorazione a conchiglia posizionata nell'emisfero della nicchia sopra il portale in marmo rosa: un elemento iconografico barocco che richiama il simbolo del pellegrinaggio terreno.

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