Il patrono di Villafranca Tirrena è san Nicolò di Bari, festeggiato il 6 dicembre. La chiesa madre a lui dedicata fu costruita nell'Ottocento, probabilmente sui resti di un edificio ecclesiastico precedente: al suo interno si trovano una croce dipinta del Cinquecento attribuita a Mariano Riccio, una Madonna con Bambino di bottega calameccana e due sculture lignee, una della Madonna di Portosalvo e l'altra di San Nicola di Bari, eseguita nel 1859 dal messinese Mollica.
La chiesa di San Nicolò e lo spiazzale antistante costituiscono da secoli lo scenario dell'antica tradizione villafranchese del «Bamparizzu», che si ripete il 5 dicembre, vigilia del patrono: nel pomeriggio, ragazzi vestiti da pescatori cominciano a trascinare a piedi nudi una barca addobbata con fiori e vecchie lanterne, facendola scivolare sulle tipiche falanghe in legno per le vie del paese, dalla marina fino a piazza Castello, come segno di buon auspicio e in onore del santo; la manifestazione culmina con un grande falò acceso proprio davanti alla chiesa. Il paese, costituito nel 1929 dalla fusione dei comuni di Bauso, Calvaruso e Saponara-Villafranca, conserva ancora oggi il castello di Bauso, arricchito dalla famiglia Pettini con rilievi marmorei, busti di antenati e un giardino all'italiana con cascate artificiali dedicate ai tre canti della Divina Commedia.