Il patrono di Isnello è san Nicola di Bari, vescovo di Mira, festeggiato il 6 dicembre nella chiesa madre a lui dedicata: di antica fondazione, si presenta oggi nell'assetto assunto fra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento.
Il paese conserva anche la chiesa di San Michele Arcangelo, con affreschi databili fra il XIV e il XV secolo, l'organo, il pulpito e il tabernacolo lignei dello scultore polizzano Pietro Bencivinni, la cinquecentesca statua di San Michele, un crocifisso ligneo del 1627 e decorazioni a stucco dei fratelli Messina e di Gaspare l'Abbate, del Seicento. Sopra un costone che domina l'abitato si trovano i ruderi del castello normanno, oggi di proprietà della famiglia Virga: nel settembre 1377 la baronia di Isnello fu venduta a Francesco II Ventimiglia, conte di Geraci, il cui successore Antonio ne perse però i diritti per tradimento. Il 1º febbraio 1397 re Martino concesse la baronia ad Abbo Filangeri, alcaide di Cefalù, che la cedette in seguito per ottenere la contea di San Marco.