La patrona di Lercara Friddi è Maria Santissima di Costantinopoli, festeggiata dal 19 al 21 agosto. L'icona graffita della Madonna, recante la data del 1734, proveniva presumibilmente da una chiesa lercarese che seguiva il rito greco della famiglia Lercari: andata smarrita per la rovina di quella chiesa, fu ritrovata all'aperto nei pressi di un vicino torrente dall'undicenne Oliva Baccarella nel 1807. La tradizione popolare tramanda come miracoloso quell'evento, da cui trassero origine sia la festività patronale sia la chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli, costruita nel 1840.
Fu la scoperta dello zolfo a cambiare le sorti del paese, rendendolo l'unico importante centro minerario della provincia di Palermo per l'estrazione e la lavorazione del minerale, e incentivandone la crescita a partire dal 1828, con un boom demografico senza precedenti: nel 1893, anno d'inizio della crisi dell'industria dello zolfo, i minatori lercaresi lamentarono gravi ritardi nei salari, e durante i Fasci siciliani il paese pagò un tributo di undici vittime nella protesta del giorno di Natale. Lercara sorge quasi alle falde di Colle Madore, sito archeologico sicano la cui stagione di scavi si aprì nel 1992.