Il patrono di Ustica è san Bartolomeo, festeggiato il 24 agosto. La scelta del santo patrono fu imposta dai coloni provenienti da Lipari, che si stanziarono sull'isola nel 1763; le attività legate alla celebrazione includono gare di barche, rottura di pentole, spettacoli artistici e fuochi d'artificio.
Nel 1759 Ferdinando III di Borbone impose la colonizzazione dell'isola, dopo che nel Medioevo i tentativi di popolarla erano falliti a causa delle incursioni dei corsari barbareschi, che ne avevano fatto un proprio rifugio: furono edificate due torri di guardia, la Torre di Santa Maria e la Torre dello Spalmatore, parte del sistema di avviso delle torri costiere della Sicilia, insieme a cisterne per l'acqua piovana e alle case che formarono il centro abitato principale presso la Cala Santa Maria. Vi giunsero coloni palermitani, trapanesi ed eoliani, accompagnati da un centinaio di soldati. Accanto alla festa patronale, l'isola conserva anche la festa di San Bartolicchio, celebrata il 19 settembre in onore di una piccola statua del santo custodita in contrada Oliastrello, e la processione della Madonna dei Pescatori, che si tiene l'ultima domenica di maggio.