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⛪ Chiese e santuari

chiesa di San Francesco

📍 Noto, Sicilia · 53/100

Progettata dall'architetto siracusano Rosario Gagliardi, affiancato dal discepolo Vincenzo Sinatra, ed edificata tra il 1704 e il 1755, la chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata è uno dei monumenti emblematici del barocco siciliano. Inserita nel sito UNESCO delle Città tardo barocche del Val di Noto ed eretta a Santuario Mariano l'8 maggio 2019, sorge lungo Corso Vittorio Emanuele, il principale asse viario tracciato sul colle Meti dopo il terremoto del 1693.

Cosa vedere

L'esterno si distingue per la scenografica scalinata a tre rampe che conduce alla facciata, scandita da quattro lesene a due ordini corinzi sovrapposti e coronata da un timpano triangolare. Il portale d'ingresso è inquadrato da due colonne con racemi scolpiti nella pietra calcarea e affiancato da nicchie conchigliate. L'interno presenta un impianto ad aula unica a sei campate con volta a botte lunettata, decorato dagli stucchi del maestro ragusano Pasquale Cascone e di Giuseppe Gianforma, artista formatosi alla scuola di Giacomo Serpotta. L'abside accoglie una statua lignea policroma dell'Immacolata Concezione del primo Settecento, opera attribuita allo scultore napoletano Giacomo Colombo; la figura della Vergine, vestita di abito dorato e manto blu cobalto stellato, poggia su una nuvola con cherubini mentre calpesta un serpente-drago. Lungo le pareti si conservano dipinti di rilievo, tra cui la Strage degli innocenti (1706) di Antonino Vizzini, l'Estasi di San Francesco e la Predica di Sant'Antonio ai pesci (attribuite al palermitano Vito D'Anna) e una Natività del 1783. Tra gli elementi scultorei figurano un'acquasantiera in pietra pece del 1570-1580 proveniente da Noto antica, un pulpito in noce intagliato del XVIII secolo situato sotto l'arco trionfale e un crocifisso ligneo tardomedievale (Christus patiens), affiancato da colonne tortili del XVII secolo intagliate con tralci di vite e pellicani.

La visita

La chiesa, legata al convento dei Frati minori che venne soppresso nel 1861 e in seguito adibito a uffici pubblici e scuole, è regolarmente aperta al culto. L'aula conserva le modifiche decorative eseguite negli anni Cinquanta del Novecento e il tabernacolo dell'altare maggiore, realizzato nel 1964 in bronzo e argento sbalzato.

Il consiglio della redazione

Osservate il complesso dalla scalinata d'accesso: l'allineamento prospettico tra la chiesa di San Francesco e la facciata sud-orientale dell'ex Monastero Benedettino del SS. Salvatore forma uno degli scorci urbani più celebri del barocco di Noto.

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