Porta Garibaldi è una delle porte della città di Marsala, celebre per il passaggio di Giuseppe Garibaldi e dei Mille l'11 maggio 1860.
Cosa vedere
La porta fu chiamata in origine «Porta di Mare», perché rivolta verso il mare, e fu costruita nel 1685 per volere del re di Spagna e di Sicilia Carlo II, per rinforzare il sistema difensivo e dare lustro alla città, al posto della vecchia porta quattrocentesca, fatiscente e di ridotte dimensioni. Sotto il cornicione una grossa iscrizione in latino affida a Dio la custodia dell'entrata e dell'uscita dalla città; nella parte superiore c'è un'aquila coronata, simbolo degli Asburgo di Spagna, e ai lati si aprono insenature a edicola che in passato dovevano ospitare statue. All'interno c'è un grande atrio sovrastato da un grande lampione. In origine i lati della porta erano aperti e ospitavano negozietti e un corridoio con un tunnel che portavano a una scalinata, dalla quale si saliva al terrazzino sopra la porta; questi lati furono poi chiusi.
L'11 maggio 1860 Giuseppe Garibaldi sbarcò a Marsala insieme ai Mille e, entrando dalla porta, dichiarò la città «libera», non più parte del Regno delle Due Sicilie; dopo la sua partenza la città decise di intitolare all'eroe dei due mondi il celebre arco. Fino a poco prima della seconda guerra mondiale la porta aveva un'inferriata ad arco, poi usata per la produzione di materiale bellico. Il percorso verso il terrazzino è stato riscoperto in seguito ai lavori di restauro e di messa in sicurezza terminati a poche settimane dal Natale del 2018, e l'amministrazione comunale ha espresso la volontà di ripristinarne l'accesso. Nel 1961, per il centenario dell'unità d'Italia, la porta fu attraversata dal Giro d'Italia.
La visita
La porta, oggi ben conservata, è una meta turistica e il simbolo del centro storico di Marsala. Le fonti consultate non dicono se il terrazzino sia già accessibile: va verificato con il Comune.
Il consiglio della redazione
Fermatevi nell'atrio interno, sotto il grande lampione, e provate a parlare: la voce, secondo le fonti, si propaga per tutta l'area.

