⛪ Chiese e santuari

Chiesa di San Giacomo

📍 Issime, Valle d'Aosta · 55/100

Questa chiesa ha tre nomi, in tre lingue diverse: in italiano è San Giacomo, in francese Saint-Jacques, e in töitschu, la parlata germanica di Issime, Sent Joapuksch Chilchu. Non è folklore: gli abitanti di questa valle discendono dai walser, che nel medioevo valicarono le Alpi dal Vallese e portarono con sé il loro tedesco, conservandolo per secoli in mezzo a un mondo latino.

Cosa vedere

La prima testimonianza della chiesa è del 1184, in una bolla di papa Lucio III; nello stesso secolo Issime ottenne l'autonomia dalla parrocchia di Perloz. L'edificio attuale nasce da una ricostruzione cominciata nel 1683, di cui si conserva il contratto con cui il curato assegnò l'appalto.

L'altare maggiore fu costruito fra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento, e a metà Settecento fu realizzato il sagrato, articolato in quindici nicchie. Restauri degli anni ottanta del Novecento hanno riportato alla luce resti della chiesa primitiva, e poco dopo è stato aperto il museo accanto alla chiesa.

La visita

La chiesa è sulla piazza principale di Issime, in valle del Lys, sulla strada che sale verso Gressoney; è parrocchiale e apre per le funzioni, mentre il museo ha orari propri da verificare. Mezz'ora.

Il consiglio della redazione

Prima di entrare, leggete i cartelli del paese. Il töitschu di Issime non è la stessa lingua del titsch che si parla a Gressoney, pochi chilometri più su: due comunità walser vicine hanno conservato due varietà diverse. Poche centinaia di persone tengono in vita un idioma che in Europa non si parla da nessun'altra parte.

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