San Leonardo e i Fossili di Bolca
📅 Ogni anno, la prima domenica di ottobre
Vestenanova festeggia san Leonardo di Noblac la prima domenica di ottobre. Nella frazione di Bolca, il museo custodisce i celebri fossili del giacimento eocenico.
Sullo stemma di questo comune di montagna, in campo azzurro, ci sono dei pesci. Non è un errore di chi lo disegnò: sono i fossili di Bolca, la frazione che sta a poco più di un chilometro in linea d'aria dal capoluogo e che ha un museo dedicato interamente a loro. Un paese ai piedi dei Lessini, a quarantasei chilometri da Verona, ha scelto come proprio emblema non un santo e nemmeno una torre, ma quello che si trova dentro la sua roccia: pesci di un mare che non c'è più. Il primo fine settimana di luglio, a Bolca, la festa della paleontologia mette insieme il palio dei giochi antichi, le passeggiate e la visita al museo dei fossili, e questo dice bene che tipo di orgoglio locale sia.
Il nome, attestato come Vestena già nel 1145, sembra venire da un antico nome di persona, Vestĭna; poi si è sdoppiato, perché Vestenanova sta sulla riva orientale del torrente Alpone e Vestenavecchia su quella occidentale, e per dirle tutte e due insieme qui si dice semplicemente le Vestene. Il comune è fatto di un centinaio di contrade, e la sorgente dell'Alpone è dentro i suoi confini. C'è anche una villa che non ci si aspetterebbe: Villa Emo, del Quattrocento, in parte decaduta, una delle rarissime ville patrizie costruite oltre i quattrocento metri di quota, perché di norma i nobili veneti costruivano in pianura. Per la lotta partigiana e per quello che subirono i suoi abitanti, il comune è decorato di medaglia di bronzo al valor militare. E poi c'è un appuntamento che vale il viaggio: la seconda domenica di agosto, a Castelvero, si corre la passeggiata dell'oco, una gara sulla distanza di settecento metri riservata alle oche. Il record sta sotto i sette minuti.
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📅 Ogni anno, la prima domenica di ottobre
Vestenanova festeggia san Leonardo di Noblac la prima domenica di ottobre. Nella frazione di Bolca, il museo custodisce i celebri fossili del giacimento eocenico.
Otto punte, zucchero a velo come neve su una montagna: il pandoro nasce a Verona nel 1894, brevettato da Domenico Melegatti.
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Fuori da Vestenanova, ma a portata di gita.