Baccalà alla Vicentina
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
Leggi la scheda →Il comune è fatto di quattro nuclei — La Fabbrica, Mussolino, San Pietro Nuovo e San Pietro Vecchio — una volta lontani fra loro e oggi quasi attaccati dalle case nuove e dai capannoni. Del nome ci sono due spiegazioni: il veneto mussolin, cioè zanzara, che qui ce n'erano tante, oppure il latino mansus, il pezzo di terra incolta: nel Duecento queste terre furono date da dissodare ai cimbri.
Nel 1331 il paese stava sotto il vicariato di Arzignano e il podestà scaligero di Vicenza; cinque anni dopo si mise in una rivolta contro gli Scaligeri e ne ricavò dei privilegi amministrativi. Nello stemma c'è una croce rovesciata: è il martirio di san Pietro, il patrono.
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
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Fuori da San Pietro Mussolino, ma a portata di gita.