Festa di San Nicola
📅 Ogni anno, il 6 dicembre
Il 6 dicembre Altissimo festeggia il patrono san Nicola; il territorio comunale rientra nel Parco naturale regionale della Lessinia.
Ad Altissimo il potere se lo prese un uomo del posto, per contratto. L'abitato si è formato nel Duecento con l'arrivo di coloni di lingua tedesca, i cosiddetti cimbri, anche se l'organizzazione civile ed ecclesiastica della zona è precedente; e il 5 febbraio 1287 il cimbro Olderico da Altissimo stipulò un contratto con il vescovo di Verona Bartolomeo della Scala e ne divenne gastaldo. Del medioevo si sa poco altro, e quel poco riguarda la chiesa di San Nicola e le contrade Molino e Costa: di castelli, qui, non c'è nessuna traccia. Nel 1336 Altissimo partecipò alle lotte contro Mastino II della Scala, dalla parte di Padova e di Venezia; agli scaligeri successero i Visconti nel 1387 e infine, nel 1404, la Repubblica di Venezia. Sotto la Serenissima l'economia passò dalla sussistenza dei piccoli e medi proprietari locali al profitto, monopolizzato da nobili e borghesi.
Il paese sta nella valle del Chiampo, a 672 metri, dentro il Parco della Lessinia. Dopo il periodo napoleonico entrò nel Regno Lombardo-Veneto, nel distretto di Arzignano, e da allora la sua collocazione non è più cambiata. Il capitolo che vale la pena raccontare è quello della seconda guerra mondiale. Dopo l'armistizio di Cassibile la gente del paese soccorse i molti soldati sbandati che passavano di qui; all'inizio dell'ottobre del 1943 nacquero le prime formazioni partigiane, appoggiate da parecchie famiglie del posto che così rischiavano le rappresaglie nazifasciste. E nei giorni subito dopo la fine del conflitto il paese fu attraversato dai tedeschi in ritirata: alcuni furono affrontati e disarmati, altri saccheggiarono le case e presero ostaggi.
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📅 Ogni anno, il 6 dicembre
Il 6 dicembre Altissimo festeggia il patrono san Nicola; il territorio comunale rientra nel Parco naturale regionale della Lessinia.
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
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Fuori da Altissimo, ma a portata di gita.