⛪ Chiese e santuari

Chiesa di San Giuseppe

📍 Ripacandida, Basilicata · 55/100

A Ripacandida la chiamano la chiesa delle monache, e il nome dice tutto: era attaccata a un monastero di clausura, e le carmelitane scalze seguivano la messa da dietro le grate, senza mai entrare nella navata. È una chiesa progettata per un pubblico che non poteva vedersi e che non doveva essere visto.

Cosa vedere

Il monastero fu fondato nel 1735 dai fratelli Giovanni e Giambattista Rossi, arcipreti, che donarono a questo scopo il palazzo di famiglia. La facciata è di cotto, con un portale barocco di pietra e sopra la tribuna che sporge all'esterno su mensole; una lapide ricorda una costruzione del dodicesimo secolo, e sulla destra si alza il campanile a base quadrata.

Dentro, sull'altare maggiore di marmo policromo, c'è una grande pala con la Madonna col Bambino fra le sante Teresa e Giuseppe, opera di un seguace di Solimena, e il monumento funebre di Giovanni Rossi. Nella sagrestia è sepolta suor Maria Araneo, nipote dei fondatori e priora, il cui corpo fu ritrovato durante i lavori seguiti al terremoto. Nel 1751 in questa chiesa sarebbe avvenuto un episodio celebre della vita di san Gerardo Maiella: la biografia del santo racconta che, incontrando la priora attraverso la grata del parlatorio, andò in estasi e piegò gli spuntoni di ferro come se fossero cera.

La visita

La chiesa è nel centro di Ripacandida, in provincia di Potenza; il monastero accanto fu soppresso a inizio Novecento e da allora è la casa comunale. Si entra per le funzioni e nei giorni delle celebrazioni. Mezz'ora.

Il consiglio della redazione

Cercate le aperture grigliate verso il monastero e fermatevi lì. La grata di quel racconto oggi non c'è più: è stata donata al museo dedicato al santo a Materdomini. Resta il vuoto in cui stava, che è il punto esatto in cui una comunità di donne invisibili ascoltava tutto quello che succedeva di là.

Esplora Ripacandida

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.