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Le 5 città italiane da vedere almeno una volta nella vita

BigItalia · Pubblicato il 28/09/2026

Scegliere cinque città in un Paese che ne ha centinaia degne di un viaggio è un esercizio ingiusto per definizione. Ma se qualcuno ha una sola occasione di vedere l'Italia, ci sono cinque nomi che raccontano insieme quasi tutta la sua storia: l'impero, la repubblica marinara, il Rinascimento, il regno del Sud e il Mediterraneo arabo e normanno. Per ognuna diciamo cosa non perdere e diamo un consiglio per viverla come la vivono i suoi abitanti, non solo come la fotografano i visitatori.

Le cinque città

1. Roma

Fondata secondo la leggenda nel 753 avanti Cristo, Roma sovrappone un tempio antico a una chiesa barocca e a un palazzo del Novecento senza nessun imbarazzo. Il centro storico è patrimonio dell'UNESCO dal 1980, e dentro i confini della città vive lo Stato più piccolo del mondo, il Vaticano. Il Colosseo, inaugurato nell'80 dopo Cristo, e il Pantheon, con una cupola di calcestruzzo che dopo quasi due millenni resta la più grande mai costruita senza armature, sono le due visite da cui partire; i Musei Vaticani con la Cappella Sistina vanno prenotati in anticipo. Il consiglio: uscite all'alba, quando i vicoli del centro appartengono ai romani e ai gatti, e perdetevi senza mappa.

2. Venezia

La tradizione fissa la nascita al 25 marzo 421, quando dei profughi piantarono pali nel fango della laguna. Ne è uscita una città di 118 isole cucite da ponti e una repubblica, la Serenissima, durata più di mille anni. Venezia e la sua laguna sono patrimonio dell'UNESCO dal 1987. Il Palazzo Ducale, sede del doge e del governo della repubblica, racconta il potere di quella storia; il ponte di Rialto, in pietra dal 1591, il suo commercio. Il consiglio: restate a dormire. La Venezia delle sette di sera, quando i turisti di giornata ripartono, e quella delle sette di mattina, con le barche delle consegne sull'acqua, valgono da sole il prezzo dell'albergo.

3. Firenze

Nel 1817 Stendhal uscì dalla basilica di Santa Croce con le vertigini per troppa bellezza, e la sindrome che porta il suo nome si capisce ancora. Qui il Rinascimento è stato inventato: la cupola del Duomo, che Brunelleschi chiuse nel 1436, il David di Michelangelo all'Accademia, le sale della Galleria degli Uffizi. Il centro storico è patrimonio dell'UNESCO dal 1982, e Firenze è stata capitale del Regno d'Italia dal 1865 al 1871; dal suo volgare letterario è nata la lingua italiana. Il consiglio: attraversate l'Arno. L'Oltrarno di San Frediano e Santo Spirito è dove la città respira quando i gruppi si ammassano fra il Duomo e Ponte Vecchio.

4. Napoli

Nacque come Partenope e fu rifondata come Neapolis, la città nuova, un nome rimasto per tremila anni. È stata capitale di un regno fino all'Unità, e il suo centro storico, patrimonio dell'UNESCO dal 1995, vive ancora sopra il reticolo delle strade greche. Il Museo Archeologico Nazionale custodisce i tesori di Pompei ed Ercolano; nella cappella Sansevero il Cristo velato scolpito da Giuseppe Sanmartino nel 1753 sembra coperto da un velo vero. Qui ha sede l'università Federico II, fondata nel 1224, e qui è nata la pizza: l'arte del pizzaiuolo napoletano è patrimonio immateriale dell'UNESCO dal 2017. Il consiglio: sfogliatella calda a colazione, Spaccanapoli a piedi da un capo all'altro, e accettare che il caos fa parte del monumento.

5. Palermo

Fondata dai Fenici, capitale di un emirato e poi di un regno, Palermo è l'unico posto dove una cattedrale normanna, cupole arabe e mosaici bizantini stanno nella stessa inquadratura. L'itinerario arabo-normanno è patrimonio dell'UNESCO dal 2015. Il Palazzo dei Normanni custodisce la Cappella Palatina, interamente rivestita di mosaici d'oro; la Martorana è la chiesa bizantina che ha dato il nome ai frutti di pasta di mandorle. I mercati di Ballarò e del Capo sono metà dispensa e metà teatro, e lo street food è fra i migliori del mondo, a cominciare dall'arancina. Il consiglio: tenete mezza giornata per Monreale e il suo duomo d'oro, a venti minuti, e un tramonto per il mare di Mondello.

Quando andare

Primavera e autunno sono le stagioni migliori per tutte e cinque: temperature miti, giornate ancora lunghe e meno code che in estate. Ad agosto Roma, Firenze e Napoli diventano roventi, mentre Palermo resta vivibile vicino al mare. Venezia ha il suo fascino anche d'inverno, con la nebbia sulla laguna e i palazzi vuoti di folla. Per ogni città, sulla scheda di BigItalia trovate i luoghi da vedere, i piatti da assaggiare, le feste dell'anno e le strutture dove dormire.

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