San Nicola di Bari, patrono della Sagra del Polentone
📅 Ogni anno, il 6 dicembre; la Sagra del Polentone ogni due anni a settembre
Dipignano festeggia san Nicola di Bari il 6 dicembre, nella chiesa a lui dedicata.
La festa più importante del paese racconta un viaggio. Nel 1571 un gruppo di calderai di Dipignano — i quadarari, come si dice qui — arrivò fino a Ponti, in Piemonte, e si presentò al marchese Cristoforo del Carretto, noto per la sua cortesia, chiedendo asilo e viveri e offrendo in cambio la propria abilità di artigiani. Il marchese consegnò loro un paiolo enorme e promise di riempirlo di farina se fossero riusciti a ripararlo; i calderai ci riuscirono, e il marchese mantenne la parola dando loro una gran quantità di farina da polenta. Da quell'episodio è nata la sagra del polentone, che a Dipignano si celebra ogni due anni in settembre, ed è il motivo per cui il paese è gemellato con Ponti: due comuni distanti mille chilometri, tenuti insieme da un pentolone riparato.
Il paese sta su un declivio alla destra del torrente Iassa, nell'alta valle del Crati, ed è fatto di sei frazioni; il territorio comunale sale dai 243 metri fino a 1175. Sul nome ci sono due ipotesi: che venga dall'ebraico Di-biniam, «ricco di case» oppure «ricco di pigne», o che sia un nome prediale latino, cioè la terra di un Depinius. A Dipignano è presente e attiva una comunità valdese, concentrata in un antico nucleo abitativo che si chiama Doviziosi: da pochi anni ha comprato dalla Curia la chiesa intitolata a sant'Ippolito, l'ha restaurata e ne ha fatto il proprio luogo di culto.
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📅 Ogni anno, il 6 dicembre; la Sagra del Polentone ogni due anni a settembre
Dipignano festeggia san Nicola di Bari il 6 dicembre, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da Dipignano, ma a portata di gita.