San Martino Valle Caudina

Provincia: Avellino · Regione: Campania · Abitanti: 4.745 · CAP: 83018

Nel nono secolo il vescovo di Telesia, Palerio, e il suo diacono Equizio scapparono dalla città assediata e rovinata dai saraceni per andare a ripararsi sui monti irpini. Qui furono venerati, poi dimenticati: le loro reliquie tornarono alla luce solo il 17 dicembre 1163, ritrovate da un tale Maraldo, forse un notaio, e oggi stanno nella chiesa di San Giovanni Battista. Sopra il centro storico c'è il castello, di impianto normanno, che la famiglia della Leonessa comprò il 19 gennaio 1343: secondo il vecchio stemma del comune, Giovanni della Leonessa lo pagò alla regina Sancia 800 once. È ancora dei suoi discendenti, i Pignatelli della Leonessa.

Prima di loro il feudo era stato di Marino da Eboli, uomo di fiducia di Federico II, che nel 1253 partecipò a una congiura contro Manfredi: scoperto, fu imprigionato a Castel del Monte e accecato insieme al figlio. Molto più tardi il paese ha dato due deputati e uno scrittore, tutti della famiglia Del Balzo. Francesco fu nominato sindaco nel 1860 da Francesco De Sanctis; tredici anni dopo Girolamo Beltramo vinse le elezioni per il collegio di Avellino battendo proprio De Sanctis. Carlo del Balzo, romanziere amico di Verga e Matilde Serao, mise insieme quindici volumi di poesie di mille autori intorno a Dante.

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