Il patrono di Casoria è san Mauro abate, le cui reliquie sono custodite nella basilica a lui dedicata, principale luogo di culto cittadino: ricostruita in stile barocco a partire dal 1606 sul sito di un'antica cappella, conserva un pregevole soffitto a cassettoni in foglia d'oro della seconda metà del Seicento e diverse tele di Domenico Antonio Vaccaro, fra cui una Madonna col Bambino insieme ai santi Mauro e Gennaro. La festa del santo patrono ricorre due volte l'anno: il 15 gennaio, con la solenne processione della statua per le vie della città, e la seconda domenica di luglio, quando si rinnova il tradizionale «incendio del campanile».
Secondo la tradizione popolare, non confermata storicamente ma sostenuta da atti di donazione in seguito rivelatisi falsi, Casoria coinciderebbe con il «territorium gentianum» donato nel 529 dal padre di san Mauro al maestro Benedetto da Norcia; più verosimilmente il culto del santo fu introdotto o rinvigorito intorno all'XI secolo dal monastero benedettino napoletano di San Gregorio Armeno. Il paese diede inoltre i natali a san Ludovico da Casoria, la cui casa natale è ancora oggi visitabile.