Il santuario di Santa Maria della Sanità è una chiesa monumentale nella zona collinare di Castellammare di Stabia, nella frazione di Quisisana, appartenente alla parrocchia di Santo Spirito.
Cosa vedere
Nel luogo dell'attuale santuario sorgeva, dal Trecento circa, una piccola chiesa dedicata a san Tommaso apostolo e a santa Maria Maddalena, affiancata da un monastero delle suore di San Bartolomeo, spostato nel 1583 in città, vicino all'omonima chiesa, come stabilito dal concilio di Trento. La chiesetta cadde presto in rovina e nel 1657 il materiale sacro fu spostato nella cattedrale. Dall'aprile 1717 un muro interno della chiesa, in parte crollata e coperta di rovi, su cui era affrescata una Madonna, fu curato da un'anziana povera, che pagava un bracciante perché lo ripulisse e ogni giorno pregava e accendeva un lumicino. Ammalatasi gravemente, senza speranze secondo i medici, raccontò poi che la Madonna le era apparsa in sogno; pochi giorni dopo guarì miracolosamente e il luogo divenne meta di pellegrinaggi. Il vescovo Biagio De Dura, appurato il miracolo, avviò la raccolta di fondi per una nuova chiesa dedicata a santa Maria della Sanità: la prima pietra fu posata il 10 maggio 1717 da monsignor Filippo Plagese e la chiesa fu consacrata il 1º luglio; nel 1722 fu eretta ad abbazia e nel 1766 al rettore fu dato il titolo di abate. Nel 1906 iniziarono i lavori di ampliamento voluti dall'abate Pasquale Cacace e diretti dall'architetto Catello Calvanico, che rifecero soprattutto la facciata e il campanile; la chiesa fu di nuovo consacrata nel 1908 e nel 1911 l'affresco della Vergine fu incoronato. Il terremoto dell'Irpinia del 1980 la rese inagibile e la riapertura avvenne solo il 2 maggio 1991.
L'entrata principale è sul lato della struttura: il portale, protetto da un cancello in ferro, è sormontato da un affresco che riproduce quello della Madonna della Sanità; la facciata termina a timpano e ha una piccola finestra rotonda simile a un rosone. L'interno è a navata unica, con pavimento in maiolica e soffitto diviso in scomparti con opere a tempera di Pietro Russo su disegno di Gaetano Cappa. Sull'altare maggiore c'è un dipinto della Risurrezione; la mensa, degli anni Ottanta, riusa i marmi di quella del 1769, e il tabernacolo è dono delle suore di San Bartolomeo. Accanto all'ingresso principale, incorporato nella struttura, c'è il piccolo campanile con sei campane.
La visita
Il santuario è a Quisisana, nella zona collinare di Castellammare di Stabia. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Sull'altare di destra c'è l'affresco di santa Maria della Sanità, con una corona d'oro e zaffiri, opera dell'orafo napoletano Vincenzo Catello.





