Il patrono di Castellammare di Stabia è san Catello, vescovo della diocesi di Stabia vissuto nel VII secolo, festeggiato il 19 gennaio; è anche compatrono, insieme a sant'Antonino di Sorrento, dell'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia. La chiesa principale cittadina è la concattedrale della Santissima Maria Assunta e San Catello, i cui lavori iniziarono nel 1587 e che fu consacrata solennemente solo nel 1893, pur essendo già in uso dal 1643: al suo interno, fra le cinque cappelle che si aprono sulle navate laterali, quella dedicata al patrono custodisce un sarcofago paleocristiano utilizzato come altare, oltre a reperti archeologici e strutture di età romana rinvenuti proprio durante i lavori di costruzione della cappella nel 1875.
L'Arco di San Catello, risalente al XIV secolo e oggi fra i simboli della città, non è in realtà una porta cittadina ma un arco dell'antica cattedrale, sormontato da una statua del santo. Castellammare di Stabia è nota anche per le sue Antiche Terme, inaugurate nel 1836 su progetto dell'architetto Catello Troiano, e per il cantiere navale fondato nel 1783, la più antica industria italiana e il più longevo cantiere navale del paese, ancora oggi attivo insieme a quelli di Ancona e Palermo nella costruzione di navi da trasporto passeggeri.