Il patrono di Pozzuoli è san Procolo martire, ricordato dalla Chiesa cattolica il 18 ottobre e localmente il 16 novembre; i festeggiamenti in suo onore si tengono tuttavia la seconda domenica di maggio, per ricordare il recupero e il ritorno in città del corpo del santo, avvenuto il 13 maggio 1781. In memoria di quell'evento, dal 1845, per volontà del vescovo Raffaele Purpo, le celebrazioni si concentrano proprio in questo periodo dell'anno.
La basilica di San Procolo, principale luogo di culto cattolico della città e sede della diocesi omonima, sorge sulla sommità del Rione Terra: si tratta di un complesso di origine molto antica, che nacque probabilmente in epoca greca o sannitica come Capitolium cittadino, prima di essere trasformato in chiesa cristiana e dedicato al martire puteolano fra la fine del V e l'inizio del VI secolo. Fra i martiri della Pozzuoli romana, allora chiamata Puteoli, le fonti ricordano anche Artema, Acuzio, Eutiche, Gennaro, Sosso, Festo e Desiderio: proprio a san Gennaro, decapitato nei pressi dell'attuale santuario della Solfatara, è legata secondo la tradizione locale la liquefazione del sangue custodito sulla pietra del supplizio.