La chiesa di Sant'Agostino è un edificio di culto cattolico di Cesena, in via Scevola Riceputi, nel centro storico.
Cosa vedere
L'aspetto attuale risale al 1748: la facciata, su disegno di Luigi Vanvitelli, è rimasta incompiuta, priva dei rivestimenti marmorei previsti. L'interno, a pianta basilicale, ha un'unica navata con tre cappelle per lato, che conservano opere di notevole interesse, fra cui l'Immacolata Concezione con i santi Giacomo ed Erasmo di Cristoforo Serra, del 1670, e la Strage degli innocenti di Giovan Battista Razzani; le fonti ricordano anche un Crocifisso dell'inizio del Trecento con statue lignee policrome della Vergine e di san Giovanni. La pala dell'altare maggiore, la Disputa sull'Immacolata Concezione di Girolamo Genga, commissionata nel 1513 e terminata nel 1518, fu portata via durante l'occupazione napoleonica ed è oggi alla Pinacoteca di Brera.
Il complesso fu convento dei frati osservanti; nel Quattrocento, per volere di Violante, moglie di Malatesta Novello, passò ai frati agostiniani, che avviarono una vasta opera di ristrutturazione e di decorazione di chiesa e convento. La chiesa fu completata intorno al 1520; nel Settecento gli agostiniani la sostituirono con l'edificio attuale, su progetto di Vanvitelli. Il campanile, fra i più alti della città, fu progettato secondo le fonti da Pietro Carlo Borboni e ospita un concerto di cinque campane fuso da Cesare Brighenti nel 1949, ma le molte antenne e i ripetitori che ne ostacolavano l'oscillazione hanno reso necessario bloccare il movimento della terza campana; il portale principale è di Sebastiano Bernava.
La visita
La chiesa si trova in via Scevola Riceputi, nel centro storico di Cesena. Le fonti consultate non indicano orari di apertura: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Un'altra opera di Genga è legata alla chiesa: nella parte alta dell'abside c'è oggi la copia di un'Annunciazione del 1500 circa, il cui originale è conservato nel museo della Cattedrale di Cesena.
