Cosa vedere · Carpi

Altri punti di interesse

  • Musei di Palazzo dei Pio

    Il castello o palazzo dei Pio, dell'omonima famiglia, è un insieme disomogeneo di edifici di periodi diversi, su piazza dei Martiri e piazzale Re Astolfo, nel cuore medievale di Carpi. Oggi ospita l'archivio storico comunale, i musei civici, il «Castello dei ragazzi» e, saltuariamente, mostre d'arte.

    Cosa vedere

    Il complesso, un tempo circondato da fossati, è composto da corpi edificati fra l'XI e il XVII secolo e fu abitato dai Pio dal XIV al XVI secolo; l'impulso decisivo lo diede Alberto III Pio, che nel Cinquecento trasformò la rocca medievale in una residenza rinascimentale. La lunga facciata sulla piazza ha aspetto rinascimentale, con resti di affreschi di Giovanni del Sega, del 1506, al piano superiore; al centro si leva la torre dell'Orologio seicentesca, a nord il bastione cilindrico detto torre dell'Uccelliera, del 1480, vicino alla torre merlata di Passerino Bonacolsi, più antica, del 1320, e all'altra estremità il torrione di Galasso Pio, realizzato entro il 1450 e decorato da terrecotte e pinnacoli. Dal vestibolo sotto la torre dell'Orologio si arriva a un grande cortile centrale ispirato ai modi del Bramante, porticato su quattro lati, con archi a tutto sesto retti da colonne marmoree; le decorazioni in cotto furono ripristinate nel 1874.

    Al piano nobile l'appartamento monumentale comprende il Salone dei Mori, ispirato ai saloni estensi come quello di Schifanoia e decorato da Giovanni del Sega nel 1506, e la cappella affrescata da Bernardino Loschi con Storie di Maria, Alberto Pio e i suoi familiari, con quattro tondi in terracotta policroma invetriata di Andrea della Robbia raffiguranti gli Evangelisti; seguono la stanza dei Trionfi, con affreschi di Loschi ispirati ai Trionfi del Petrarca, la stanza Ornata, la stanza dell'Amore, la Sala dei cervi e la stanza degli Stemmi. La pinacoteca, in corso di riallestimento, comprende la Vendetta di Progne di Mattia Preti, l'Allegoria del Vizio e della Virtù di Jacopo Palma il Giovane, l'Annunciazione dello Scarsellino, il Battesimo di Cristo di Denijs Calvaert e opere di Vincenzo Catena e di pittori emiliani. In alcune salette è ospitato dal 1936 il Museo della xilografia italiana, dedicato a Ugo da Carpi, con opere originali a rotazione, matrici e un torchio dell'Ottocento; al secondo piano il Museo della città raccoglie materiali del territorio, dalla sezione archeologica, con reperti preistorici, etrusco-padani, celtici, romani e medievali, alle sezioni sui signori della città, sui bronzetti francesi dell'Ottocento, sui piani in scagliola dei secoli XVII e XVIII, sul Risorgimento, sul mondo contadino e sulla Carpi industriale, con particolare attenzione al tessile e alle creazioni di Anna Molinari per Blumarine.

    La visita

    Il complesso è su piazza dei Martiri, a Carpi, e ha un sito ufficiale dedicato. Le fonti consultate non riportano orari di apertura né tariffe: vanno verificati. Alla biblioteca comunale, in piazzale Re Astolfo, si accede dal cortile; conserva circa trentamila volumi e una rara collezione di opere antiche e incunaboli dalla Libreria dei Padri francescani.

    Il consiglio della redazione

    Nella cappella l'Annunciazione di Vincenzo Catena, un tempo sull'altare, si trova oggi in un'altra sala del museo: chiedete dove.

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