Ravarino

Provincia: Modena · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 6.165 · CAP: 41017

Ravarino ha avuto più nomi, e il primo a essere scritto è il suo: una pergamena dell'abbazia di Nonantola datata ventisette marzo 1002, nella quale l'abate Rodolfo affitta a un tale Alberico del fu Gisone da Sala alcuni terreni «et in loco Ravarino», per un canone annuo di quattro denari lucchesi buoni e spendibili. Ma per secoli i documenti chiamano questo territorio Borgo Franco e soprattutto Orto Vecchio — da Curte vecla, la corte vecchia — e come Orto Vecchio, insieme a Castel Crescente, risulta costituito in comune. Quel nome arriva fino al 1511, e la sua ultima comparsa sta dentro il titolo di un uomo: in un contratto di quell'anno il conte Gianfilippo Sertorio si dichiara «Rector ecclesiae S. Johannis de Orto veteri de Ravarino». Del nome vero e proprio non si è sicuri: potrebbe venire da rapa, la verdura che qui si coltivava, oppure da rava, fanghiglia, il che è più verosimile in una pianura che i romani bonificarono; per Tiraboschi e Spinelli verrebbe invece da Rovaria, dalle roveri.

Il ventuno di settembre 1310, in mezzo alle guerre fra Modena e Bologna, l'assemblea popolare si riunì e decretò la sottomissione di Ravarino al comune di Bologna; pochi anni dopo quella giurisdizione era già finita. Il ventitré di aprile 1333 il territorio fu dichiarato feudo nobile col nome di contea di Borgo Franco e di Castel Crescente, e Giovanni di Boemia, reggente l'impero per il figlio Carlo IV, lo conferì al proprio medico personale, il modenese Pietro Della Rocca — e con quell'atto il Panaro fu voltato a Solara, il che cambiò la topografia del posto. I Rangoni compravano terre qui dai primi del Trecento, presero il feudo, si trasferirono da Modena e diedero alla loro casa un carattere militare e signorile; nel 1453 Niccolò Maria Rangoni ottenne dal duca Borso d'Este l'investitura a conte, e la famiglia resse Ravarino in governo mediato, quasi uno stato a sé dentro il ducato estense, fino alla soppressione dei feudi del settembre 1796. Il documento più antico che il comune di Ravarino abbia prodotto in proprio porta la data del trentuno agosto 1462: è mutilo, è indirizzato al duca Borso, e parla di un certo homo diabolicus che andava terrorizzando il territorio.

🎉 Feste e sagre a Ravarino 1

Festa patronale Tra 242 giorni

Sant'Antonio da Padova, patrono del Calendimaggio

📅 Ogni anno, il 13 giugno; il 1º maggio il Calendimaggio in tema medievale

Ravarino festeggia sant'Antonio da Padova il 13 giugno. Il 1º maggio si tiene il Calendimaggio, festa in tema medievale, mentre il 24 giugno si festeggia san Giovanni Battista nella frazione di Rami.

🍝 I sapori di Ravarino

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