San Prospero, patrono dell'omonimo comune
📅 Ogni anno, il 24 novembre
San Prospero festeggia san Prospero il 24 novembre, nella chiesa a lui dedicata.
Nel 1861, constatato che il comune era privo di uno stemma, se ne adottò uno con una simbologia semplice: una stella, che indica l'autonomia del comune, e tre spighe di grano, che alludono alla fertilità e al lavoro. È una cosa che dice molto di questo posto: la sua storia non è quella di un castello o di una pieve, ma quella di una famiglia e di una campagna. La famiglia sono i Castelvetri, una delle più antiche e illustri di Modena, che qui ebbero i loro possedimenti. Le prime notizie sono dei primi del Trecento: nel codice Respublica Mutinensis, conservato all'Archivio di Stato di Modena, Jacopo e Bartolomeo figli di Giacomo Castelvetri sono nominati fra quelli che nel 1306 scacciarono Azzo d'Este dalla città per restaurare l'antico Comune. I Castelvetri avevano fatto la loro fortuna con l'arte della lana e poi con la banca, tanto che le Cronache del Lancellotti definiscono Giacomo Castelvetro, banchiere del Quattrocento, «lo più richo cittadino de Modena».
Da questa famiglia è uscito Ludovico Castelvetro, nato a Modena nel 1505 e morto a Chiavenna nel 1571, letterato e filologo di chiara fama. E la famiglia, quando si estinse, non fu lasciata morire: nel 1696 il duca Rinaldo d'Este aveva dato a Ercole Castelvetri il titolo di marchese, e alla fine della casata volle che il figlio nato dalle nozze di Anna Castelvetri, ultima del nome, con Flaminio Cantuti prendesse il cognome della madre — e da lì nacquero i Cantuti Castelvetri. Nel territorio, a San Pietro in Elda, che una volta si chiamava Verdeta, ci sono le torri di Verdeta, che appartennero ai Cantuti Castelvetri e poi ad altre famiglie fino al duca di Modena: nei secoli hanno avuto due funzioni insieme, quella militare di torre di avvistamento e quella, molto più prosaica, di conservare il grano. La chiesa parrocchiale di San Prospero fu edificata nel 1779. E il paese porta ancora i segni dei terremoti dell'Emilia del 2012, che danneggiarono soprattutto le abitazioni più vecchie e le strutture agricole.
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Prossimo appuntamento: San Prospero, patrono dell'omonimo comune, martedì 24 novembre
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📅 Ogni anno, il 24 novembre
San Prospero festeggia san Prospero il 24 novembre, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da San Prospero, ma a portata di gita.