Sant'Ilario d'Enza

Provincia: Reggio Emilia · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 10.939 · CAP: 42049

Il paese si chiamava Sant'Eulalia, come la sua parrocchiale, e cambiò nome per via di un ospizio: l'Hospitale Sancti Hilarii, uno dei ricoveri aperti lungo la via Emilia per i pellegrini che la percorrevano. Il nome nuovo compare già nella Chronica del francescano Salimbene nel 1233, ma bisogna aspettare il 1714 perché un documento ufficiale lo registri. La specificazione «d'Enza» è più recente ancora: la aggiunse il consiglio comunale nel 1862, su richiesta del governatore dell'Emilia, per distinguere il paese dagli omonimi sparsi in Italia.

Del passaggio delle popolazioni germaniche resta la tomba di Mavarta, una lapide sepolcrale romana riutilizzata e incisa in caratteri barbarici, databile fra il 487 e il 510. Lo stemma invece racconta una storia di continuità incerta: adottato nel 1860 copiandolo da un timbro conservato in comune, cambiò foggia più volte nei decenni successivi, e l'unico elemento che sopravvisse a ogni versione furono due putti. Solo nel 1992 il disegno venne fissato per decreto.

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🍝 I sapori di Sant'Ilario d'Enza

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