Festa di San Biagio
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Il 3 febbraio San Biagio Saracinisco festeggia il patrono san Biagio, che compare anche nel nome del comune: per l'occasione tornano alcuni emigrati.
Il paese porta due nomi e due storie. San Biagio viene dalla chiesa; Saracinisco fu aggiunto nell'Ottocento per ricordare i saraceni, anche se c'è chi lo fa risalire ai Caraceni, una tribù pre-romana. Il fatto è questo: dopo la sconfitta alla battaglia del Garigliano, nel 915, alcune bande saracene trovarono rifugio su queste montagne, e di lì furono scacciate da armati venuti da Sora. Sulla cresta che qui chiamano dell'Uomo Morto c'è un gruppo di tombe, e pare che i sepolti siano proprio loro. Nel Chronicon di Leone Marsicano il posto compare come castello di difesa col nome di Sarraciniscum; nel 1055 il principe di Capua lo donò a Montecassino, e i monaci affidarono le terre a sette famiglie venute da Picinisco, da Agnone e da Atina, con l'incarico di renderle fertili.
È un paese che si è svuotato e riempito più volte. La peste del 1656 lo lasciò deserto, e ci vollero vent'anni perché qualche famiglia tornasse; nel 1874 il colera fece trecento morti, e nel 1918 la spagnola altri ottanta. Poi vennero le partenze: intorno al 1915 se ne andò un quarto degli abitanti, verso Roma, Milano, Parigi, Berlino; dopo il 1960 se ne andò la metà, verso il nord Europa, gli Stati Uniti, il Brasile. Chi è rimasto tiene in piedi le tradizioni della pastorizia, e a Natale si sentono ancora gli zampognari.
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📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Il 3 febbraio San Biagio Saracinisco festeggia il patrono san Biagio, che compare anche nel nome del comune: per l'occasione tornano alcuni emigrati.
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Fuori da San Biagio Saracinisco, ma a portata di gita.