Il teatro romano di Anzio si trova sul pianoro di Santa Teresa, poco a nord del centro: oggi è una zona residenziale, ma un tempo qui sorgeva l'antica Antium, di cui restano poche tracce. Gli studiosi collegano la costruzione del teatro alla colonia di veterani del pretorio che Nerone, nato ad Antium, vi fondò nella seconda metà del I secolo d.C.
Cosa vedere
La cavea, di 30 metri di diametro, era divisa in 11 settori a cuneo e interrotta da un corridoio semicircolare, da cui gli spettatori raggiungevano l'orchestra oppure, con due rampe di scale, le file più alte. Dietro la scena restano le tracce di quattro vani, probabilmente usati dagli attori, e di una scala che portava a una balconata sopra il muro di scena; subito dietro, una serie di basi di colonne è ciò che rimane del portico dove il pubblico si riparava dalla pioggia o dal sole. Dell'alzato è arrivato pochissimo, e per questo è difficile capire quanti spettatori potesse accogliere.
Nella sua lunga storia il teatro non fu solo un teatro. Caduto in disuso, fu usato per cuocere ceramiche: in fondo al corridoio anulare si scavò per circa un metro e mezzo sotto il vecchio piano e si installò una fornace ad archetti, con un nuovo pavimento di lastre di marmo riutilizzate, tra le quali sono state trovate monete del V-VI secolo che datano questa fase. Nel passaggio laterale opposto ci sono i resti di una seconda fornace più piccola. Alla fine, nella zona della scena, furono sepolti alcuni individui.
La visita
Il teatro è in un quartiere residenziale di Santa Teresa; le ricerche cominciarono con uno scavo degli anni Venti del Novecento di cui non resta documentazione. Le modalità di visita vanno verificate con il Comune.
Il consiglio della redazione
Nella zona di Santa Teresa, accanto alla basilica, c'è anche il Parco del Vallo Volsco, aperto nel 2017, con grotte scavate usate anticamente come ripari, stalle o tumuli; secondo le fonti l'ingresso è libero e d'estate ci sono visite guidate, da verificare.
