Il Forte Sangallo, detto anche Fortezza di Nettuno, sorge sulla costa di Nettuno, vicino al mare e a ponente del borgo medievale. Lo fecero costruire a partire dal 1501, e in fretta, papa Alessandro VI e il figlio Cesare Borgia, dentro un vasto programma di rafforzamento dei luoghi che la famiglia voleva assicurarsi. Doveva difendere Nettuno, allora considerata il granaio del Lazio, dalle incursioni dei corsari barbareschi. Il progetto, pur senza documenti chiari, è attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio, architetto di fiducia dei Borgia; si è pensato anche al fratello Giuliano e all'architetto militare Baccio Pontelli.
Cosa vedere
La pianta è quadrangolare, con bastioni agli angoli dai fianchi arrotondati, detti orecchioni, mura molto spesse senza merli e un'alta scarpa. Le postazioni di artiglieria coperte sono su due ordini, nascoste nel punto d'incontro fra cortine e bastioni, secondo un modello innovativo dei Sangallo, forse adottato qui per la prima volta per assicurare il tiro radente lungo le mura. Al centro si alza un imponente mastio, ampliato in tempi successivi; un ponte levatoio dà accesso alla corte interna, con un porticato ad archi a tutto sesto.
Dopo i Borgia il forte passò ai Colonna nel 1503, alla Camera Apostolica nel 1594 e ai Borghese nel 1831. Nel 1931 apparteneva al barone Alberto Fassini, che vi ospitò la regina Maria di Romania e la principessa Ileana; nel 1997 lo ha acquistato il Comune.
La visita
Oggi il forte ospita convegni, mostre d'arte, il Guerre & Pace FilmFest, il Museo dello sbarco alleato e l'Antiquarium, con materiale archeologico, storico e artistico del territorio di Nettuno. Orari e biglietti vanno verificati con il Comune.
Il consiglio della redazione
Dopo il Museo dello sbarco alleato, dedicato alla battaglia di Anzio, si può completare il percorso al cimitero dei caduti americani, costruito a Nettuno dopo la seconda guerra mondiale.

