La necropoli di Porto all'Isola Sacra è una necropoli scoperta nel 1925 nel territorio di Fiumicino, fra le aree archeologiche di Portus e di Ostia Antica, all'interno del Parco archeologico di Ostia antica. Secondo le fonti fu la prima grande necropoli pagana di età imperiale romana a essere scavata; a dirigere la maggior parte degli scavi fu Guido Calza.
Cosa vedere
Fu scoperta per caso nel 1925 durante i lavori di bonifica dell'Isola Sacra, l'isola sorta presso la foce del Tevere, formatasi artificialmente con l'allungamento della Fossa Traiana. Le tombe fiancheggiano la via Flavia-Severiana, che collegava Ostia a Portus, e molte sono a celle o familiari: per questo hanno fornito molte informazioni sullo strato sociale dell'insediamento di Portus, che la necropoli serviva. Le sepolture, edificate in epoche diverse, vanno da semplici cassoni semicilindrici intonacati e dipinti di rosso a strutture monumentali a forma di abitazione, di epoca successiva, spesso costruite sopra i cassoni, che subivano insabbiamento e rialzamento del livello del suolo.
La necropoli ha grande valenza storica per il gran numero di iscrizioni e di illustrazioni marmoree e musive, utili a capire aspetti della vita economica e sociale della società romana, soprattutto dei liberti e dei poveri. Secondo le fonti vi furono sepolti soprattutto piccoli professionisti, commercianti, lavoratori, armatori e facchini, che pur di umili origini costruirono tombe molto elaborate; nella necropoli si legge il passaggio dall'incinerazione all'inumazione, e molte iscrizioni suggeriscono origini greco-orientali, in città cosmopolite come Portus e Ostia. Fra i reperti ci sono sarcofagi squisiti, uno con putti festanti per un bambino e uno dell'Archigallo, il sommo sacerdote dell'isola, e semplici rilievi in terracotta dipinti sulle tombe per indicare i mestieri dei defunti.
La visita
La necropoli è a Fiumicino, nel Parco archeologico di Ostia antica, fra Portus e Ostia Antica; le fonti segnalano il sito ufficiale del parco. Non riportano orari né tariffe: vanno verificati con il parco.
Il consiglio della redazione
Le epigrafi su lastre di marmo raccontano le professioni dei defunti, e alcune tombe, secondo le fonti, ricordano quelle ellenistiche di Petra: cercate i rilievi in terracotta dipinti che mostrano il mestiere di chi vi è sepolto.






