La patrona di Triora è Nostra Signora Assunta, festeggiata il 15 agosto. La chiesa parrocchiale-collegiata a lei dedicata, nel centro storico, ha origini antiche: fra il 1770 e il 1775 l'impianto interno originario fu sostituito con un'unica navata, e nel 1837 la facciata fu convertita in stile neoclassico. Conserva un dipinto di Taddeo di Bartolo, firmato e datato 1397, il più antico quadro della provincia di Imperia. Nei pressi sorge l'oratorio nuovo di San Giovanni Battista, del 1677, che custodisce una statua lignea del santo del 1725 attribuita ad Anton Maria Maragliano, oltre a quadri di Luca Cambiaso e dei trioresi Battista e Lorenzo Gastaldi, e una preziosa tavola quattro-cinquecentesca raffigurante San Nicola da Tolentino.
Dopo un periodo di pace fra Quattrocento e Cinquecento, durante il quale furono costruite chiese e altre opere d'arte, la storia locale di Triora è segnata soprattutto dai celebri processi di stregoneria compiuti fra il 1587 e il 1589, quando alcune donne del paese furono accusate di essere causa della carestia in corso nel territorio comunale; in memoria di questi avvenimenti è stata istituita la Strigora, festa dedicata alla stregoneria che si svolge la prima domenica dopo Ferragosto fra le vie dell'antico borgo, dominato dal castello di Triora, il Castrum vetus Trioriae, edificato fra il XII e il XIII secolo. Nel Novecento, il 2 e 3 luglio 1944, il borgo fu dato alle fiamme dalla furia nazista.