Il quadretto che il lunedì di Pentecoste esce in processione da Montenero non è l'immagine originale: quella, secondo la tradizione un'icona bizantina detta Madonna di San Luca, fu sotterrata in un luogo segreto per sottrarla alle devastazioni longobarde, ritrovata più tardi e infine perduta nel corso del XV secolo. Al suo posto arrivò una tavoletta con l'assunzione di Maria fra gli apostoli, restaurata nel 1947 e ancora oggi portata a spalla lungo i sentieri. Le prime notizie scritte del santuario risalgono a documenti del 1335, ma la memoria popolare fa risalire un primo luogo di culto all'VIII secolo, costruito dagli abitanti di Riomaggiore dopo la visione mariana che nel 790 sarebbe toccata alla giovane Maria del Paladino.
Cosa vedere
L'edificio che si vede oggi è il risultato di due grandi cantieri, nel 1740 e di nuovo nel 1847, che ampliarono e riorganizzarono la fabbrica antica fino all'attuale divisione a tre navate. All'interno l'affresco è databile al XVIII secolo ed è opera del pittore Battaglia, di Castelnuovo Magra.
Sulla cantoria sta l'organo costruito nel 1899 dalla ditta pistoiese Agati-Tronci, uno strumento che a queste quote è una presenza tutt'altro che scontata. Montenero è una delle tappe del percorso dei santuari delle Cinque Terre, insieme a Nostra Signora della Salute a Volastra, a Nostra Signora delle Grazie e Nostra Signora di Reggio sopra Vernazza e a Nostra Signora di Soviore sopra Monterosso al Mare: cinque luoghi di culto d'altura, uno per ciascun paese della costa.
La visita
Il santuario sorge a 340 metri sul livello del mare e si raggiunge soltanto a piedi: la mulattiera parte dalla strada provinciale 370 e sale con pendenza costante. Servono scarpe chiuse e acqua, perché sul percorso non ci sono fontane sicure e l'ombra è a tratti. Il ritorno può chiudersi scendendo verso Riomaggiore, con il paese e il mare davanti per quasi tutta la discesa.
Il consiglio della redazione
Consigliamo la salita nelle prime ore del mattino, quando il versante è ancora in ombra e il mare sotto è sgombro. Se capitate qui il lunedì di Pentecoste, restate per la processione: è il giorno in cui il quadretto esce dal santuario e la comunità di Riomaggiore sale a piedi lungo la stessa mulattiera.
