Il patrono di Mioglia è sant'Andrea apostolo, festeggiato il 30 novembre. La chiesa a lui dedicata, nel capoluogo, fu eretta fra il 1650 e il 1750 in stile barocco: presenta un antico portale in pietra del 1701 e un altare ligneo scolpito.
Il paese raggiunse la massima autorità storica con la famiglia Scarampi di Asti, proprietaria delle terre dal 1469, che nel 1536 chiese di istituire un feudo imperiale autonomo sotto le dipendenze del governatore spagnolo di Milano, quale vicario imperiale dei feudi delle Langhe. Il rapporto fra i miogliesi e i feudatari astigiani fu costellato per tutto il Cinquecento e il Seicento da periodi di pacificazione alternati a vere e proprie ribellioni delle principali famiglie del paese contro il potere e i presunti soprusi degli Scarampi, ai quali si aggiunsero scontri di confine con le comunità di Pareto e Sassello, assalti al locale castello durante la guerra del Monferrato nel 1638 e una rappresaglia sabauda nel 1664; nel 1738 Mioglia fu infine annessa al Regno di Sardegna. Il castello di Mioglia, edificato nel XIII secolo in posizione strategica lungo la strada per il paese alessandrino di Pareto, fu raso al suolo dall'esercito spagnolo nel Seicento, lasciando oggi solo pochi resti murari; nel centro abitato si trova invece Palazzo Scarampi, costruito nel 1687 dalla famiglia feudataria e ancora oggi ornato dal suo stemma araldico sul portale.