🏰 Castelli e palazzi

Bastia Soprana

📍 Sassello, Liguria · 47/100

Della fortezza che Branca Doria fece costruire sopra Sassello resta in piedi soprattutto una torre circolare, che spunta ancora dalla vegetazione su un'altura a est dell'abitato, un chilometro scarso dal centro storico. Il castello nacque nella seconda metà del XIII secolo: Branca Doria, il genovese che si autoproclamò signore di Sassello senza investitura ufficiale e che Dante cita in un canto dell'Inferno, lo impiantò dove sorgeva già una torre di avvistamento, messa lì a difesa del primo nucleo di Sassello, raccolto su una collinetta in un'ansa del rio Sbruggia.

Cosa vedere

Quello che rimane si conta in fretta: brandelli di muro del corpo centrale, un piccolo ambiente sotterraneo ormai quasi del tutto interrato e la torre, detta «Saracena». Le condizioni di conservazione sono precarie e non si entra da nessuna parte; il valore del posto sta nella posizione, che da sola spiega perché il castello fosse lì: da quell'altura si tenevano d'occhio il vecchio abitato e la valle.

Il castello fu distrutto completamente, e con lui il paese che difendeva; Sassello venne poi ricostruito più a valle, dove si trova oggi. La storia militare del borgo si spostò con lui: verso il 1450 Filippo Doria fece alzare una nuova fortificazione più in basso, presso Bastia Sottana, di cui restano scarsi resti murari vicino all'abitato. Le due Bastie, Soprana e Sottana, raccontano la stessa cosa quando le si vede una dopo l'altra.

La visita

Sassello si raggiunge dalla strada statale 334 del Sassello, che scende da Pareto e Ponzone e sale da Pontinvrea e Stella; il paese sta dentro il Parco naturale regionale del Beigua ed è attraversato dal torrente Erro. I ruderi non hanno biglietteria, orari né custodia: stanno su un'altura boscosa a est delle case, a pochi minuti di cammino dal centro. La muratura è pericolante, quindi la si guarda da distanza di sicurezza.

Il consiglio della redazione

Ci andiamo d'inverno o a inizio primavera, quando i rovi sono bassi e la torre si stacca dal bosco: da maggio in poi la vegetazione la nasconde quasi del tutto. Consigliamo di mettere in fila le due Bastie nella stessa mattinata, prima la Soprana e poi la Sottana, e di chiudere il giro nel centro di Sassello: è il modo più rapido per capire come e perché il paese ha cambiato quota.

Cosa fare qui: tour, biglietti ed esperienze

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